Raffaele Rossi nasce nel 1956 ad Alba, in provincia di Cuneo. Le opere dell’artista, nate da un perfetto equilibrio tra costruzione e gesto, si caratterizzano per l’utilizzo di superfici spesse, realizzate con inerti particolari quali la polvere di marmo, le sabbie e i collanti naturali. Sperimenta gli intonaci e l’affresco, creando superfici materiche dense che accompagnano l’intera produzione artistica. La pittura rivela stati mentali ed elementi dell’inconscio portando sulla tela, in modo astratto, un linguaggio altamente allusivo. Emergono immagini evanescenti che conducono lo spettatore in un mondo altro. Richiami naturali – acqua, terra, aria e fuoco – si mescolano a paesaggi dell’anima, del mare e del cosmo.
Dopo la formazione al liceo artistico Felice Casorati di Novara, dove ha la fortuna di conoscere il poeta Sebastiano Vassalli, si trasferisce nel 1975 a Mogliano Veneto, per studiare da vicino la pittura antica. Nel 1978 tiene la sua prima mostra personale alla Galleria La Fenice. Segue i corsi di calcografia alla Scuola Internazionale di Grafica e sempre a Venezia, la Scuola Libera del Nudo. In laguna frequenta lo studio dei pittori Valeria Rambelli e del marito Ottone Marabini. Dai due artigiani impara a macinare e masticare i colori con la tempera all’uovo e l’olio, apprende la preparazione di tavole e tele, la tecnica dell’affresco e la composizione dei mosaici. Fondamentale il successivo incontro con l’artigiano-restauratore trevigiano Giacomo Voltarel, a sua volta formatosi sotto la guida di Mario Botter.
Dopo la formazione al liceo artistico Felice Casorati di Novara, dove ha la fortuna di conoscere il poeta Sebastiano Vassalli, si trasferisce nel 1975 a Mogliano Veneto, per studiare da vicino la pittura antica. Nel 1978 tiene la sua prima mostra personale alla Galleria La Fenice. Segue i corsi di calcografia alla Scuola Internazionale di Grafica e sempre a Venezia, la Scuola Libera del Nudo. In laguna frequenta lo studio dei pittori Valeria Rambelli e del marito Ottone Marabini. Dai due artigiani impara a macinare e masticare i colori con la tempera all’uovo e l’olio, apprende la preparazione di tavole e tele, la tecnica dell’affresco e la composizione dei mosaici. Fondamentale il successivo incontro con l’artigiano-restauratore trevigiano Giacomo Voltarel, a sua volta formatosi sotto la guida di Mario Botter.
Appassionatosi alla ricerca sul riuso delle materie e fatte proprie le tecniche antiche, le reinterpreta mescolando materia e pittura in un unico gesto artistico.
Per la preparazione delle tele, Raffaele Rossi utilizza ancora oggi il rosso d’uovo, la colla di coniglio, gli amidi di riso o di farina, le polveri di marmo, le sabbie, gli elementi organici o inorganici che mescola con trementina veneta o con altri tipi di resina, servendosi di ricette consolidate o reinventate al momento.
Negli anni Novanta, Rossi frequenta le fornaci di Murano, appassionandosi all’arte vetraia. Da questa dedizione nasceranno vasi e oggetti.
Vive e lavora a S. Ambrogio di Trebaseleghe in provincia di Padova. Le sue opere sono conservate in permanenza presso la Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Sarcinelli di Conegliano (TV), al Museo dello Splendore di Giulianova (TE), al Credit Suisse, alla Bank Julius Baer, alla Bank Sarasin&Cie Ag e all’Hotel Sheraton di Hong Kong, alla sala affrescata a Son Apau, Azahar Jardineria y Riegos, di Palma De Mallorca in Spagna.
San Marco 1996/d
30124 Venezia, Italia
T. +39 041 5231305
F. +39 041 5230360
info@bugnoartgallery.com